Millaria - Il tempo dell'inganno (romanzo, Delos Digital Editore, 2019)

“… Noi Frosnath veniamo dall’eternità. Abbiamo attraversato il tempo senza alcuna mutazione, le viscere di ogni terra e gli spazi di ogni cielo conosciamo. Siamo maghi e indovini, demoni e guaritori…”

 

 

Avviato a una brillante carriera, l’alexomai Raino pattuglia cieli e confini di Millaria con il ghez Sopius e sta per sposarsi con Byla, figlia del suo comandante. Tutto sembra sorridergli ma la passione improvvisa e travolgente per Esan e un’enorme perdita al gioco a cui non riesce a far fronte cambiano la sua vita. E’ nei guai, lasciare Byla e l’insolvenza del debito gli costerebbero la carriera. Wornat, il potente consigliere del presidente di Millaria, gli propone un accordo: pagherà i suoi debiti e tacerà su Esan se accetta di simulare la propria morte durante un finto attacco nemico. Diventerà un eroe e dopo un periodo di lontananza potrà tornare a Millaria; il futuro incerto è il prezzo da pagare per le sue leggerezze passate. Disperato, Raino accetta. In realtà Wornat, infatuato di Byla, vuole ucciderlo, e fa in modo che durante il finto attacco Raino precipiti davvero. Salvato con Sopius dagli Arcieri delle Rocce, i fuorilegge della terra di Dulvana, abitanti di un mondo sotterraneo, attraverserà la Foresta delle Domande sfidando i demoni dei propri errori per raggiungere la Terra di Loro, la misteriosa patria dei più feroci nemici di Millaria, unico rifugio dalla furia di Wornat. Lì scoprirà una realtà ancora diversa. Se vuole salvare tutto ciò che ama e ritrovare Esan dovrà tornare indietro e sfidare il consigliere.





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Recensioni
Tatiana Vanini di Libri e Recensioni ( Link )

Un libro dalla complessità affascinante, precisamente strutturato, costruito con la doppia valenza del genere fantasy e della fantascienza. "Millaria - Il tempo dell'inganno" si erge da un mondo alieno e allo stesso tempo familiare, tra macchine futuristiche e civiltà divise, isolate.

L'autrice possiede una scrittura avvolgente, capace di far entrare il lettore nella storia, catturandolo e interessandolo con una trama a forte valenza sociale e ricca di mistero, di non detti, di domande che si formano nelle menti dei personaggi e di coloro che il libro lo stanno leggendo e, allo stesso tempo, vivendo.

Millaria è una città, perfetta, luminosa, potente, ricca. Una vera meraviglia se vista da lontano. Avvicinandosi, vivendola, conoscendola si scopre che a brillare è una patina leggera, sottile, che nasconde una società sottomessa al volere di pochi, pochissimi, anzi di uno solo. Uno che non è nemmeno un nativo, un esterno, con fini oscuri e di sicuro non benevoli. La gente di Millaria è libera solo di nome, serva di un regime che schiaccia, omogenea ed elimina chi si discosta, chi mostra individualità, capacità di pensiero, curiosità ed intraprendenza. Nel romanzo troviamo azione, amore e un cammino mistico-iniziatico che, attraverso le difficoltà, le domande ed il dolore può portare ad una nuova prospettiva delle cose, una visione d'insieme che può cambiare le carte in tavola, una conoscenza più profonda ed una consapevolezza rinnovata.

Personaggi ben costruiti, credibili, affini al lettore con le loro simmetrie, vicinanze e dissonanze, brillano come stelle nell'universo letterario di Dada Montarolo, regalando le proprie emozioni, le loro storie e le loro anime, siano esse luminose e capaci di eroismo e bontà, oppure oscure, nere, abissi dove l'inganno e la malvagità vengono costantemente nutriti. "Millaria - Il tempo dell'inganno" regala emozioni, incatenando alle pagine, il ritmo narrativo è sempre in crescendo, man mano che si affrontano i capitoli, scoprendo la complessità strutturale del libro ben mescolata alla chiarezza dell'esposizione, al fluire delle parole che ci sussurrano di segreti ancora da scoprire, di trame da svelare.

Una fine che in realtà è promessa di storie ancora da raccontare, di battaglie, di cambiamenti, che aspetteremo con ansia.

Un libro da leggere e da vivere.


Recensioni
Andrea Zanotti di Infiniti Mondi - Scrittorindipendenti ( Link )

Oggi vi presentiamo un romanzo molto particolare.
Si tratta di un sci-fantasy edito da Delos Digital, intitolato Millaria e scritto dall’autrice Dada Montarolo. Già, proprio la Dada entrata da qualche tempo nello staff del blog e che ci ha già deliziato con tutta la propria abilità nelle recensioni offerteci. Per l’occasione Dada indossa le vesti di scrittrice, sottoposta a valutazione. A me spetta l'onere/onore. Già, perché come immaginerete potrebbe non risultare semplice per me dover “giudicare” in un caso simile, per evidente conflitto d’interessi, invece l'autrice mi ha semplificato molto le cose. Il fatto che scriva molto bene non potrebbe essere messo in discussione da nessuno, per cui è a cuor leggero che mi appresto a partire con la recensione.
Iniziamo con il dire cosa Millaria non è. Millaria non è certamente un romanzo carico di battaglie e scontri violenti, per cui chi fosse più interessato a questi aspetti può indirizzare altrove le prossime letture. Il corposo romanzo di Dada è qualcosa di ben diverso. Si tratta di un testo raffinato, un romanzo capace di condurci a braccetto alla scoperta di un mondo che è al contempo fisico ed etereo.
Cosa intendo dire? Beh, che il viaggio del nostro eroe, bandito dalla propria patria, è un sentiero che lo porterà a scoprire realtà differenti, più evolute e che rispecchiano il cammino di ogni viandante sulla via della crescita spirituale. Credo di poter affermare che l’autrice abbia inteso offrire spunti di riflessione tipici di diverse dottrine che si occupano di tale argomento, facendolo nel modo migliore possibile, ossia ammantandole con le vesti cariche di appeal del romanzo d’avventura. Un viaggio che si dipana sia in luoghi geografici dall’infinita armonia e splendore, che all’interno del sé più intimo del protagonista.
Non c’è pagina nel volume di Millaria che vi lascerà annoiati, questo è bene specificarlo sin da ora, nonostante non ci siano zuffe, scontri con arti che volano per aria, e la violenza e i pericoli siano più percepiti che effettivi. Le ronde dei guardiani di Millaria mi hanno riportato alla mente Il Deserto dei Tartari che lessi oramai non so più quanti anni addietro, ma capace di lasciarmi indelebile quel senso di inquietudine trasmessomi all’epoca dal Buzzati. Una cosa emerge con grande potenza dallo scritto della Montarolo: l’eleganza della sua prosa. Non saprei come altro definirla. Pulita e ineccepibile non eccede mai in descrizioni inutili, pur riuscendo a creare un mondo tridimensionale, credibile e affascinante capace di saziare appieno la curiosità del lettore. Mai una svista, mai un calo nella qualità di uno scritto da prendere a esempio e far proprio nel tentativo di automigliorarsi. Eleganza, sensibilità e delicatezza che traspare ancor più da ogni capoverso dedicato ai sentimenti dei protagonisti. Forse pregio e difetto visto che in alcuni tratti, quando dovrebbe irrompere la brutalità degli antagonisti, questi permangono fin troppo “educati”, almeno nelle prime fasi del romanzo. I personaggi sono molto curati e approfonditi psicologicamente e l’amore è un cardine attorno al quale ruota tutta la vicenda. Un romanzo sci-fantasy che strizza l’occhio anche alle amanti del romance, credo, non essendone io per nulla avvezzo, ma che troverebbero pane per i loro denti nelle struggenti vicende del protagonista e potrebbero scoprire ambientazioni fantastiche e scenari cupi capaci di acuire i sentimenti di queste traversie amorose.
Un buon romanzo di letteratura d’evasione a mio avviso non può mirare unicamente all’intrattenimento, ma deve offrire spunti di riflessione, ovviamente senza annoiare il lettore, anzi stimolandone proattivamente l’analisi. Beh, la scrittrice a mio avviso fa centro. E' abile nel delineare un futuro distopico per Millaria che somiglia tanto all’epoca priva di valori nella quale viviamo oggigiorno, un'epoca di decadenza nella quale l’interesse personale prevarica sempre e comunque quello della collettività, favorendo una deriva irreversibile. Gli spunti sono molti, dalla realtà utopica celata dalla nebbia, alla rettitudine mostrata da alcuni personaggi a scapito di sacrifici eroici quasi sovrumani. Il materiale è tanto. La trama è ben orchestrata e il finale molto coinvolgente con il convergere delle diverse linee narrative verso un comune obiettivo. Tutto molto bello e ben fatto… peccato che la conclusione sia rimandata al prossimo volume! Un taglio netto che fa ribollire il sangue visto l’elevato pathos sapientemente generato dall’autrice. Poco male, vorrà dire che avremo molto altro tempo da trascorrere in compagnia del mondo di Millaria!
Voto 8 e un consiglio di lettura non solo per gli amanti del genere, oltre che naturalmente per tutti gli aspiranti autori in cerca di ispirazione e di una lezione di ottima scrittura.





 
   
 
   
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